mercoledì, febbraio 28, 2007
13:27

Stamattina ho incontrato un pazzo. Forse me li vado a cercare, però mi capita sempre più spesso di incocciare in gente che non dovrebbero mettere il naso fuori di casa per manifesta coglionaggine.

Dunque, arrivo sotto l’ufficio in moto, andatura tranquilla, sono già accostato al marciapiede, rallento e mi fermo. A questo punto un pazzo in vespa, da dietro, inizia a suonare, si accosta e, a muso duro, inizia ad altercare perché non ho messo la freccia. Io lo guardo basito (a quell’ora del mattino, il massimo che riesco a fare è il minimo indispensabile per arrivare in ufficio) e cerco di evitare il contatto fisico. In cuor mio lo mando a cagare! Ora, se proprio vogliamo essere pignoli, e in base all codice della strada, forse, la freccia avrei anche dovuto metterla. Ma ora capirete perché la cosa non avesse senso. Dunque, dopo questa piacevole scenetta, il pazzo parte a manetta, io parcheggio e mi avvio a piedi verso il portone, a quel punto vedo il pazzo che, ferma la vespa, fa inversione e, in contromano perché la strada è a senso unico e anche stretta, torna indietro. Devo ammettere che un po’ mi sono preoccupato perché con tutte le storie di gente che si ammazza a seguito di liti per parcheggi e simili non c’è molto da stare tranquilli. Fortunatamente, per lui, in quel momento non arriva alcuna auto, quindi può completare alla grande il contromano necessario e arrivato alla mia altezza inizia nuovamente ad insultare pretendendo le scuse per il mio comportamento criminale. Ovviamente io evito di buttare benzina sul fuoco, ma anche le scuse, perché a questo punto è chiaro che ho a che fare con uno psicopatico in carne ed ossa, uno che mi sparerebbe per punirmi di avere accostato (in moto, per di più) senza mettere la freccia, ma contemporaneamente si fa 200 m in contromano a 350 Km/h in piena città nell’ora di punta! Per fortuna sono qui a raccontarla perché il pazzo si è accontentato degli insulti. Sospiro di sollievo.

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domenica, febbraio 25, 2007
13:28
La pace discese su di lei, era calma, contenta, mentre l'ago con delicatezza tirava il filo di seta fino alla pausa gentile, e raccogliendo le pieghe, le riprendeva insieme, leggere, intorno alla vita. Così si raccolgono, si sollevano, e ricadono, si raccolgono e ricadono ancora le onde in un giorno d'estate; e il mondo intero sempre più gravemente sembra che dica "è tutto", finché anche il cuore, che sta nel corpo disteso sulla spiaggia al sole, dice, è tutto. Non temere, dice il cuore. Non temere, dice il cuore, affidando il proprio fardello al mare, che sospira per tutte le pene, e riprende, e ricomincia, e si raccoglie, e ricade. E il corpo solitario ascolta l'ape che ronza, l'onda che si spezza, il cane che abbaia, abbaia e abbaia in lontananza.

(Virginia Woolf)
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giovedì, febbraio 22, 2007
21:36
Il 21 febbraio 2007 rischia di restare nella memoria (mia, of course) come una delle peggiori date di questa stagione. Intendendo per stagione ciò che lega il campionato di calcio al calendario scolastico, ovvero il periodo settembre-giugno (passando per Natale e Capodanno).
Dunque, in ordine di importanza emotiva, l'Inter, dopo una gloriosa cavalcata in campionato, fa harakiri casalingo contro una mediocre compagine spagnola composta di buoni corridori-palleggiatori e niente più, mentre i fenomeni politici nostrani della sinistra estrema, radicale, pacifista, ecologista e tutto quel genere di cose (peraltro sacrosante) riesce in una delle imprese più autolesioniste della storia repubblicana più recente, ovvero riconsegnare (quasi) questo triste paese al cavalier Bellachioma (in arte Silvio).
Ce n'è di che chiudersi in casa e non uscire più finchè il frigo non sia tristemente vuoto...
Saluti a tutti coloro che sperano ancora che nell'animo umano alberghi ancora un pò di buon senso.
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sabato, febbraio 17, 2007
09:59
O disgrazia del destino, smetti, o almeno abbi pudore!
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venerdì, febbraio 16, 2007
19:36


- Woman -
She makes love like a woman,
                but she breaks just like a little girl.

(Bob Dylan)
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mercoledì, febbraio 14, 2007
21:54

La mia mente se n'è andata.

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                      Leer

                                                 Pycto

                                  Eppure fino ad un attimo prima era lì,

poi all'improvviso

black-out

                                                                    corto

                                                         circuito

 

                                                                                    ora solo cocci e rovine,

                                                                                               rovine e silenzio,

                                                                                                silenzio e vuoto,

                                                                                                            vuoto e


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martedì, febbraio 13, 2007
21:25
Avete provato ad essere adolescente maschio negli anni ’70?
Io sì.

Allora, se voi no, provo a farvi toccare con mano cosa significhi.

Brevemente. Non c’erano più i Beatles, né la Grande Inter, e con loro i  mitici anni ’60.

In cambio c’erano Autonomia Operaia e le Brigate Rosse, avete presente quei pazzi che pensavano di avere sprecato la giornata se non avevano fatto a botte con la polizia o sparato a qualcuno, così, tanto per fargli capire che tutto ciò che avevano, i borghesi, lo avevano rubato alla classe operaia.
A me questa storia della classe operaia non era tanto chiara neanche allora. Mio padre era un operaio, non di quelli delle grandi fabbriche, quelli che hanno fatto l’autunno caldo e che hanno strappato al padronato (così si chiamava allora) diritti, migliori condizioni di lavoro (le 40 ore per dirne una. Mio padre, e anche mia madre, ne facevano almeno 60 e con una settimana di ferie l’anno! Alla sera io andavo a dormire e loro erano ancora lì a lavorare, dopo avere lavorato tutto il giorno in fabbrica. Voi ne sarete capaci oggi? Io no), migliori condizioni sociali (la cassa integrazione, l’assistenza sanitaria) e anche qualche soldo in più (se vi dicessi cosa guadagnavano i miei genitori vi mettereste a piangere e fareste una colletta). No, lui era uno di quelli che non aveva neanche il diritto di sciopero che altrimenti lo avrebbero licenziato. Se avete presente quegli asini che tutta la vita girano in tondo per macinare il grano, pompare l’acqua dal pozzo, o cose simili, avete una chiara idea di cosa voglio dire.

Dunque, QUESTA era la classe operaia di allora, non ho mai capito cosa c’entrassero quei figli di papà che andavano in giro con le pistole né con quale diritto andassero in giro a farsene i portavoce. Infatti la classe operaia nella sua profonda saggezza gli ha fatto un culo così! A quegli stronzi.

Quegli stronzi erano più borghesi di tutti i borghesi che hanno mai calcato la faccia della terra, infatti avete visto tutti che fine ha fatto la maggioranza di loro. Insegnanti, giornalisti, scrittori, dirigenti d’azienda, imprenditori. La cosa che si può dire a loro favore è che erano persone con dei numeri, peccato che con quei numeri in una certa fase della loro vita abbiano rotto i coglioni agli altri e ad alcuni, persino, la vita gliel’abbiano tolta.

Perciò avevamo paura di uscire di casa. Però eravamo giovani, quindi uscivamo lo stesso. Ma a fare che?

Le ragazze portavano i pantaloni, esclusivamente i pantaloni, perchè era anche il momento in cui le donne stavano risvegliando la coscienza femminile, che è una cosa sacrosanta ed è stato un passo avanti enorme di civiltà, ma porca merda doveva succedere proprio quando io avevo 16 anni?!

Perchè mica erano tanto malleabili, andavano in giro dicendo, anzi urlando, che la f... è mia e la gestisco io, che per carità anche questo è sacrosanto, ma mettetevi un pò nei miei panni, e dei miei coetanei maschi, già avevamo un sacco di problemi, come quasi tutti gli adolescenti di prima e di adesso, già non ci capivamo un cazzo di noi, degli altri, dell’altro sesso, del sesso, del mondo, dell’universo, dei nostri furuncoli (che prima non c’erano e non eravamo così certi che se ne sarebbero andati, infatti a qualcuno sono rimasti, a me no per fortuna, ci sarebbe mancato anche questo), e ci si mettevano anche le ragazze a farci sentire degli idioti (questo succede anche ora in età adulta e ho capito che è un must delle donne di qualsiasi razza, religione, età, estrazione sociale, fede politica e calcistica) e degli usurpatori di diritti. Chi ne sapeva niente dei diritti delle donne a me sarebbe bastato avere una ragazza con cui andare al cinema e fare tardi sulle panchine scambiandoci effusioni e baci!

Quindi signori e signore non venitemi a dire che l’adolescenza è il periodo migliore e più felice della vita perchè non è così per chi è stato adolescente, e maschio pergiunta, negli ’70.

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sabato, febbraio 10, 2007
11:50
Sempre nella stessa trasmissione (RADIO2, Sabato mattina intorno alle 10, da evitare) un altro argomento è stato: ma che bello, ma che bello andare a lavorare, e anche in tutti gli altri posti, in bicicletta.
Dunque, chiama un tipo di Bologna e dice “noi in famiglia abbiamo deciso di rinunciare all’auto e di andare in bicicletta”. Famiglia composta da mamma, papà e due bimbi piccoli, e “non credetevi che Bologna sia in pianura, ci sono anche delle salite!”?
Prima considerazione: i due bimbi piccoli come avranno potuto condividere questa scelta? Hanno votato liberamente?
Incipit: io vado in moto perchè in auto non si va più da nessuna parte nelle nostre città.
Seconda considerazione: se questo signore abitasse a Genova, la bicicletta la butterebbe in mare dopo ½ giornata. A meno che non abitasse in via della Marina e andasse a lavorare a S.Benigno (lo so che qui non mi seguite più ma fidatevi).
Poi ci è stato spiegato, a tutti noi che in quel momento non avevamo nulla di meglio da fare che ascoltare quel programma radiofonico, che in questo modo si risparmia pure perchè, prima, si spendevano 300€ al mese, ora, con bici, taxi, car sharing (ma non avevano rinunciato all’auto, boh...) e mezzi pubblici si spende meno. Ma quanto meno 1€, 2€, 5€?
Ma come fa uno a sapere quanto spende al mese per l’auto o per qualsiasi altra cosa io riesco a malapena a sapere che un giornale costa 1€ e un caffè il più delle volte 80cent.
Ultima chicca: “abbiamo deciso di essere di esempio a tutti gli altri, familiari, amici, compagni di scuola e affini”.
Considerazione fondamentale (per me): ma questi soloni che hanno sempre qualcosa da insegnare non potrebbero tacere ogni tanto? Io non riesco neanche a immaginare di poter consigliare a qualcuno la strada più breve per il cesso di casa mia e sono circondato da gente che mi sbatte sulla faccia le sue scelte di vita “...che così salviamo il miondo e l’umanità!” BASTA.
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Stamattina accendo la radio e capito su una trasmissione in cui si dibatte l’ultima scoperta scientifica pubblicata da non so chi, ovvero che i baci fanno bene, non solo alla mente e al cuore (sempre che siano due cose separate) ma, udite, udite, ANCHE AL CORPO!
Ora, con tutto il rispetto per gli scienziati che hanno studiato il fenomeno, ci voleva proprio una ricerca scientifica per arrivare a questa conclusione? Non lo avete scoperto tutti intorno ai 12-13 anni? Io un pò dopo perchè sono sempre stato sempre un pò ritardato, di anni ne avevo già 15!
Forse è stato solo un abbaglio giornalistico, bisognava titolare “abbiamo scoperto PERCHE’ i baci fanno bene”. Infatti al telefono c’era un’esperta (in cosa, in baci?) che ha spiegato come con la saliva baciando ci scambiamo delle sostanze tra cui, nel caso degli uomini, il testosterone che è un piacevole eccitante.
Considerazioni finali: il testosterone è un ormone maschile, quindi mie care ragazze gay ... siete fregate!
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venerdì, febbraio 09, 2007
12:52
Perchè non ho saputo resistere all'incontenibile desiderio di avere anch'io questa vetrina virtuale? Forse perchè ho qualcosa da dire?
Non diciamo cazzate cosa vuoi che abbia da dire che non sia già stato detto.
Forse perchè mi ha colto un irrefrenabile impulso di autodistruzione che non si poteva che soddisfare attraverso l'annullamento sistematico della realtà corporea in questo mondo asensoriale.
Oppure più semplicemente perchè dovevo pur scrivere da qualche parte questa citazione che mi frulla da un pò nella zucca altrimenti vuota!

(per chi non lo sapesse la citazione che fa da sottotitolo a questo blog è tratta, anche se un pò rivista, dal Mistero del Falco di John Houston ed è pronunciata nella scena finale da Humphrey Bogart nei panni del detective Sam Spade)
Postato da joediblue In --->
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