Finalmente liberi da Veltroni.
L'ennesimo fallimento politico di questo incredibile uomo si è consumato e insieme al suo l'ennesimo suicidio di quel che resta della classe politica discendente dalla sinistra e da ciò che di meglio poteva esprimere la DC (e non è granché).
In queste ore qualcuno ha ricordato che con Veltroni il PCI-PDS toccò il suo minimo storico (16%), ora l'uomo dei festival del cinema è riuscito nell'ardua impresa di perdere in Sardegna il 12% di elettori in soli 9 mesi!
Purtroppo era fin troppo facile da prevedere (e io l'avevo previsto, leggi i miei posts dell' 8 Febbraio 2008 e 28 Aprile 2007).
Naturalmente non ha fatto tutto da solo, ma la prima dote di un generale è quella di saper scegliere i suoi colonnelli, ed è evidente che un generale mediocre sceglierà colonnelli mediocri per paura che uno di loro possa fargli le scarpe. Se poi il generale è un asino...
Ora il problema è come se ne esce.
Abbiamo un PD che non ha fatto altro che fare da tappetino a Berlusca, in cui i vari capetti si sono scannati per mesi su cose delle quali non frega niente quasi a nessuno: legge elettorale, testamento biologico, congresso sì-congresso no, e altre amenità del genere. In cui i pochi intelligenti si sono defilati in attesa di tempi migliori, ovvero in attesa del momento in cui il suicidio di Veltroni sarebbe emerso in tutto il suo splendore. Purtroppo questo suicidio non fa neppure il loro interesse perchè tutta la carica emotiva, innovativa e di speranza legata alla nascita del PD è ormai persa.
Siamo in mezzo alle macerie, con l'Italia consegnata ad un delinquente riconosciuto, prescritto e stralciato , senza uno straccio di idea politica ma nemmeno economica, sociale, culturale, che ci possa illuminare il cammino.
E di tutto ciò dobbiamo dire a te Veltroni, grazie, non ti rimpiangeremo!


