mercoledì, febbraio 18, 2009
14:33
Finalmente liberi da Veltroni.
L'ennesimo fallimento politico di questo incredibile uomo si è consumato e insieme al suo l'ennesimo suicidio di quel che resta della classe politica discendente dalla sinistra e da ciò che di meglio poteva esprimere la DC (e non è granché).
In queste ore qualcuno ha ricordato che con Veltroni il PCI-PDS toccò il suo minimo storico (16%), ora l'uomo dei festival del cinema è riuscito nell'ardua impresa di perdere in Sardegna il 12% di elettori in soli 9 mesi!
Purtroppo era fin troppo facile da prevedere (e io l'avevo previsto, leggi i miei posts dell' 8 Febbraio 2008 e 28 Aprile 2007).
Naturalmente non ha fatto tutto da solo, ma la prima dote di un generale è quella di saper scegliere i suoi colonnelli, ed è evidente che un generale mediocre sceglierà colonnelli mediocri per paura che uno di loro possa fargli le scarpe. Se poi il generale è un asino...
Ora il problema è come se ne esce.
Abbiamo un PD che non ha fatto altro che fare da tappetino a Berlusca, in cui i vari capetti si sono scannati per mesi su cose delle quali non frega niente quasi a nessuno: legge elettorale, testamento biologico, congresso sì-congresso no, e altre amenità del genere. In cui i pochi intelligenti si sono defilati in attesa di tempi migliori, ovvero in attesa del momento in cui il suicidio di Veltroni sarebbe emerso in tutto il suo splendore. Purtroppo questo suicidio non fa neppure il loro interesse perchè tutta la carica emotiva, innovativa e di speranza legata alla nascita del PD è ormai persa.
Siamo in mezzo alle macerie, con l'Italia consegnata ad un delinquente riconosciuto, prescritto e stralciato , senza uno straccio di idea politica ma nemmeno economica, sociale, culturale, che ci possa illuminare il cammino.
E di tutto ciò dobbiamo dire a te Veltroni, grazie, non ti rimpiangeremo!
venerdì, febbraio 08, 2008
15:23
The genius (in arte Walter Veltroni) ha deciso che persa per persa tanto vale correre (?? avete mai visto un politico correre? al massimo può arrancare all'inseguimento del resto del mondo che gli starà perennemente almeno un passo avanti) da soli.
In questo modo potrà regolare un po' di conti interni al PD (con D'Alema soprattutto) ed esterni (con i vari Bertinotti, Diliberto, ... insomma con la Sinistra o quel che ne rimane, sigh!); al dunque se raggiungerà un risultato accettabile (30-35%) potrà dire che è stato tutto merito suo, liquidare una volta per sempre (?!) D'Alema e mettere la Cosa Rossa con le spalle al muro; se andrà male (come previsto da tutti i sondaggisti, quorum ego) e non si schioderà da un misero 20-25% potrà sempre dire che gli hanno dato da guidare un'auto dalle ruote sgonfie e quindi lui (the genius) ha fatto già un miracolo così.
In entrambi gli scenari il cavalier Bellachioma avrà comunque la meglio perchè farà il pieno insieme a Fini con le liste del Partito delle Libertà (sue e dei suoi amici inquisiti e condannati) e dopo le elezioni farà immediatamente salire sul carro del vincitore Bossi e Casini che avranno lavorato alla grande a rastrellare voti nell'elettorato di centro l'uno (il bel PierFerdi) e tra i duri e puri "Roma ladrona" l'altro.
Così i nostri geni (Veltroni, D'Alema, Rutelli, Prodi, Amato, Bertinotti, Diliberto, ...) infischiandosene allegramente di problemi nostri e del Paese potranno risedersi sugli scranni di Montecitorio o Palazzo Madama intascando 15000€ al mese, riempendo l'aria di parole vuote in attesa del prossimo giro di ruota.
Postato da joediblue In --->
politics Permalink -
commenti -
commenti (popup)
sabato, aprile 28, 2007
14:17
Vi propongo un sempice giochino numerico per capire quanto può valere il bacino elettorale del PD.
Per capirlo iniziamo facendo un passo indietro al 1976. L’anno del rapimento Moro. Un rapimento che ebbe un solo obiettivo politico: fare fallire l’esperimento del “compromesso storico”, ovvero il tentativo di includere il PCI nell’area di governo fino ad allora monopolizzata dai partiti “centristi” (DC, PLI, PRI) con varie puntate verso la sinistra (PSDI e PSI). Quell’esperienza era stata voluta proprio da Moro.
Qual’era la base elettorale del compromesso storico?
Moro era appoggiato dalla corrente di sinistra della DC che valeva circa un terzo della Balena Bianca che a sua volta rappresentava circa un terzo dell’elettorato, quindi si fondava su una base sociale pari più o meno al 10% degli elettori. Il PCI a sua volta era a quota 25% ma la base del compromesso storico non includeva la sua ala sinistra che nell’89 è confluita in Rifondazione Comunista e che allora poteva valere circa un quarto del partito, ovvero circa il 7% dell’elettorato. Quindi Moro e Berlinguer erano appoggiati da un 10% di elettori in quota DC e da un 18% in quota all’Elefante Rosso.
Torniamo ai giorni nostri.
I DL alle ultime politiche valgono l’11% e i DS il 17%. Sarà un caso ma i numeri sono gli stessi di 30 anni fa!
Una vocina mi suggerisce che l’Italia è un paese in cui i flussi elettorali sono bloccati o quantomeno equilibrati (tanti escono e tanti entrano), per cui la base elettorale del PD è la stessa di quella che fu del compromesso storico, intorno al 25-28%, se ora consideriamo che un pezzo di DS (Mussi e Angius) se n’è già andato direi che lo “zoccolo” del PD si attesta intorno al 25% che è pochino per le aspirazioni dei suoi promotori.
Tutto ciò loro, i promotori, lo sanno bene, ma sperano che il PD abbia la capacità di aggregare i movimenti e i partitini che gravitano intorno all’area del centro-sinistra.
Questo però si fa con la politica, i progetti, le aspirazioni della gente, e la qualità della vita, ne riparliamo in un’altra occasione.
Postato da joediblue In --->
politics Permalink -
commenti -
commenti (popup)
giovedì, aprile 26, 2007
20:25
I genii che sono al governo stanno offrendo su un piatto d’argento la più importante azienda italiana al cavalier Bellachioma. La scusa è: meglio Mediaset che AT&T (che è targata IuEsEi). Col che, dopo avergli regalato le frequenze, dopo aver disatteso le sentenze della Corte Costituzionale che impongono la restituzione del maltolto (le frequenze stesse), ora gli stanno chiedendo in ginocchio di salvare l’italianità di Telecom.
Mi chiedo quanto viene in tasca a tutti costoro (Premier, Ministri, Sotto-Segretari, Capi Partito e Capi Polpolo assortiti). Lo schifo sta tracimando dalla mia mente, altro che riformisti, questi sono stronzi.
Un giorno ci sveglieremo e il Grande Fratello (alias Bellachioma in persona, alias Lucifero, alias l’Anti-Cristo, alias Moggi, scegliete voi in base al sesso, la fede calcistica, la militanza politica, il censo e il buzzo del momento) ci dirà persino qual’è la marca giusta dello spazzolone del cesso. Quel giorno io mi pulirò il culo con il Giornale (la maiuscola è puramente intenzionale).
Postato da joediblue In --->
politics Permalink -
commenti (1) -
commenti (1) (popup)